Informazioni sul veganismo

È salutare essere vegani?

Assolutamente sì. Secondo l’Academy of Nutrition and Dietetics, una dieta vegana, se ben pianificata, è, a livello nutrizionale, adeguata e idonea per gli individui nel corso di tutte le fasi del ciclo vitale, comprese la gravidanza, l’allattamento, l’infanzia, la fanciullezza, l’adolescenza e la vita sportiva. Tutti dovrebbero seguire una dieta equilibrata per essere sani, non soltanto i vegani. Infatti, anche chi non è vegano potrebbe benissimo essere esposto ad una dieta non bilanciata, nociva per la salute. Per essere sani non abbiamo bisogno di consumare determinati prodotti, quanto piuttosto determinate sostanze nutritive. Chi è vegano può ingerire queste sostanze nutritive senza dover consumare prodotti di origine animale.

 

È difficile essere vegani?

Essere vegani è più facile di quanto si possa pensare. Trovare cibi vegani o prodotti e servizi alternativi che non comportano lo sfruttamento animale, è sempre più semplice. È vero che alcune persone potrebbero incorrere in una mancanza di supporto da parte di amici e parenti, o che potrebbe essere estremamente impegnativo smettere di consumare alcuni prodotti di origine animale. Tuttavia, ci sono altri individui che possono aiutare in questo viaggio, specialmente al giorno d’oggi, dal momento che internet e i social network hanno reso possibile ottenere informazioni e aiuto da altre persone. È importante individuare i fattori che potrebbero ostacolarci nella transizione verso il veganismo, e cercare assistenza e incoraggiamento da parte di altri.

 

Devo consultare un medico o un nutrizionista prima di diventare vegano?

Questo potrebbe sicuramente essere utile, come nel caso di una dieta pianificata non vegana, ma non è necessario. Una dieta vegana è idonea per persone di qualsiasi età e condizione. Un nutrizionista vegano potrebbe aiutare a pianificare un menu personalizzato che soddisfi dei requisiti specifici, ad esempio nel caso di un atleta o se si vuole perdere peso. È comunque sempre consigliabile consultare regolarmente un nutrizionista per un check-up completo. Tuttavia, è importante tenere a mente che alcuni nutrizionisti sono di parte e non hanno una grande conoscenza per quanto riguarda la nutrizione vegana. Bisogna inoltre ricordarsi che anche i medici di base spesso non sono specializzati in nutrizione.

 

È costoso essere vegani?

Non è generalmente più costoso essere vegani piuttosto che non vegani. Il veganismo porta a eliminare dalla lista della spesa molti prodotti costosi, come carne e prodotti caseari. Alcune persone hanno l’impressione che i prodotti vegani siano costosi perché pensano a prodotti come l’avena o le bibite a base di riso, i gelati o gli hamburger vegani. Tuttavia, per quanto questi prodotti possano essere utili quando inizialmente si sente la mancanza di alcuni sapori, una dieta vegana non deve essere basata su questi. In realtà, anche se si decide di comprare questi prodotti, si potrebbe finire per pagare meno a fine spesa, in quanto si eviterebbero comunque prodotti costosi di origine animale. Molti vegani non consumano proprio quei prodotti. Ad ogni modo, una dieta vegana basata sui cereali, sui fagioli e su altri legumi, sulle noci e sulla frutta e verdura fresca, è accessibile nella maggior parte del mondo.

 

Non vivo in una grande città in cui ci sono negozi vegani. Posso comunque diventare vegano?

Assolutamente sì. Se da un lato potrebbe essere conveniente avere la possibilità di comprare cibi già pronti o altri prodotti vegani come formaggi o salsicce vegane, non sono una necessità, e si possono invece comprare cereali, legumi, verdure e altri cibi vegani disponibili ovunque al giorno d’oggi. Inoltre, la maggior parte, se non la totalità, dei prodotti vegani che somigliano a prodotti di origine animale, come hamburger o maionese vegana, può essere preparata in casa con ingredienti semplici. Un pasto vegano semplice e nutriente non ha bisogno di prodotti vegani specifici. La maggior parte dei vegani fa la spesa nei mercati e nei supermercati locali. Capi di vestiario e altri prodotti che non si basano sullo sfruttamento animale possono allo stesso modo essere comprati nei negozi comuni.

 

Devo diventare vegano dall’oggi al domani o va bene andare per gradi?

Rifiutare lo specismo implica rispettare tutti gli animali senzienti, indipendentemente dalla loro specie di appartenenza: ciascun individuo senziente conta. Lo sfruttamento animale è sfortunatamente largamente esteso nelle nostre vite di tutti i giorni, a partire dal cibo che mangiamo fino ad arrivare ai vestiti che indossiamo. Cambiare le nostre abitudini, tuttavia, può essere difficile, quindi nel momento in cui ci rendiamo conto che lo sfruttamento animale è sbagliato, è importante mantenere una visione chiara del nostro obiettivo finale: rispettare gli animali ed evitare il più possibile di danneggiarli in alcun modo. Per alcuni, pianificare e implementare nuove abitudini potrebbe essere una questione di pochi giorni. Per altri, invece, abbracciare completamente una nuova routine potrebbe richiedere più tempo. Alcune persone iniziano con il trascorrere un giorno alla settimana da vegani, poi due, tre, fino a diventarlo completamente. Altri iniziano con un pasto vegano ogni giorno, poi due, e via dicendo. È importante sperimentare e trovare il metodo giusto per ciascuno di noi, per poter infine fare la differenza. Pensare agli animali che hanno bisogno di noi potrebbe aiutare a motivare la nostra forza di volontà. Anche interagire con altri vegani è un ulteriore aiuto durante questa transizione.

 

Amo il sapore della carne e del formaggio. Posso comunque diventare vegano?

Alcune ricette e prodotti vegani cercano di emulare il sapore, la consistenza e l’aspetto dei prodotti di origine animale. Alcune persone non utilizzano questi prodotti, ma ad altri piacciono. Alcuni inizialmente non ritengono che questi prodotti siano completamente soddisfacenti, ma non è comunque una buona ragione per continuare a sfruttare gli animali. È importante tenere a mente che i prodotti vegani sono spesso assolutamente squisiti, e potreste non conoscerne alcuni che, se provati, risultano buonissimi. Inoltre è giusto osservare che la sofferenza e la morte degli animali è un problema molto più serio rispetto al nostro interesse verso il gusto di un particolare cibo piuttosto che un altro.

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