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Cuoio

Tra gli animali che soffrono e che vengono uccisi dagli essere umani per essere utilizzati nell’industria dell’abbigliamento, la maggior parte viene uccisa per la produzione di cuoio. Mucche, buoi, maiali, agnelli e capre vengono mandati al macello al fine di ricavare carni e cuoio per soddisfare la domanda dei consumatori. Ogni anno vengono conciate più di 300 milioni di pelli di mucca, e più di 500 milioni di pelli di pecora e di agnello. Gli animali che vengono uccisi a questo scopo soffrono moltissimo nell’intero arco della loro vita, perché sono costretti a vivere in spazi ridotti all’interno di allevamenti industriali. Anche alla ridotta percentuale di animali che non vive così reclusa viene fatto del male. Spesso questi animali vengono separati dalle loro madri, vengono marchiati con ferri roventi sul muso o sulle zampe per non danneggiare la pelle, e infine vengono mandati al macello, dove vivono situazioni di grande stress e dolore prima di essere privati delle loro vite.

La pelle viene utilizzata in svariati tipi di accessori e indumenti: scarpe, cinture, portafogli, giacche, borse e valigie. Spesso viene anche utilizzata per i rivestimenti di divani e macchine. Nonostante ciò può essere relativamente facile evitare l’uso di questo materiale nella vita di tutti i giorni. Esistono infatti molti negozi che vendono vestiti e accessori fatti con materiali sintetici o di origine vegetale. Ci sono anche negozi online specializzati nella produzione di scarpe di alta qualità e di altri accessori non in cuoio (tra cui Noah, Baiji, Cammina Leggero o Vegetarian Shoes).

La produzione di cuoio è spesso oggetto di critiche basate sull’idea che esso sia un prodotto inquinante. Tuttavia, fare riferimento a tale problematica al fine di mettere in dubbio la moralità dell’utilizzo di questo materiale è inutile e probabilmente controproducente. Se gli esseri umani venissero uccisi per la produzione di cuoio sarebbe improbabile che le persone considerassero rilevante il fattore inquinante di questa industria. Il loro primo pensiero andrebbe invece alle gravi implicazioni a livello morale di tale attività. Dato che tale argomentazione non verrebbe utilizzata se le vittime fossero esseri umani, per poter progredire verso una società che rifiuta lo specismo non dovremmo utilizzare queste idee al fine di opporci all’utilizzo del cuoio e di altri prodotti animali.

Possiamo scegliere di indossare prodotti che non sono fatti di cuoio. Le ragioni che supportano questa scelta devono basarsi sulle argomentazioni che si oppongono allo specismo, oltre che sulle implicazioni legate alla produzione della pelle e ciò che questo processo comporta per gli animali che vi sono coinvolti. Di seguito potete trovare diversi link che spiegano come animali quali mucche, pecore e maiali vengono sfruttati. Come è stato spiegato in precedenza, gli obbiettivi di tale sfruttamento sono la produzione di carni e cuoio.

Lo sfruttamento di mucche, vitelli e manzi

<bLo sfruttamento di pecore e capre

Lo sfruttamento di maiali

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